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Maratea: Cristo Redentore

Siamo a Maratea, unico comune della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno. Sulla cima del Monte San Biagio che sovrasta l’abitato si trova l’imponente statua del Cristo Redentore.

Il monte per molti secoli è stato il luogo dove sorgeva il borgo di Maratea Castello chiamato così perché era un borgo fortificato. Durante la campagna napoleonica di conquista del regno borbonico del 1806 le truppe francesi assediarono l’abitato dove trovavano rifugio lealisti e oppositori al regime occupante.

Per ricordare quell’evento, nel 1907 si eresse una croce in ferro battuto. Purtroppo questa veniva ripetutamente distrutta dalla caduta dei fulmini e nel 1942 si optò per una croce in cemento protetta da parafulmini.

Nel 1953, l’industriale piemontese Stefano Rivetti di Val Cervo, venuto a Maratea per impiantare attività industriali e turistiche chiede e ottiene dal comune di sostituire la croce con una statua monumentale dedicata al Cristo Redentore.

Nel 1965 viene così realizzata, sul progetto dell’artista fiorentino Bruni Innocenti, la statua alta 21,13 metri con un impasto misto di cemento e marmo. Oggi è la seconda statua più alta d’Italia e, per un effetto ottico, sembra guardare verso il mare, mentre invece è orientata a guardare i monti della Lucania. A completamento dell’opera non è mai seguita nessuna inaugurazione a causa di contrasti politici nell’amministrazione comunale.

Dall’ottobre del 2021 Maratea è gemellata con Rio De Janeiro con l’auspicio di condividere esperienze e spiritualità tre i due monumenti, incoraggiando il turismo e i pellegrinaggi.

Ai piedi della statua uno dei più bei punti panoramici italiani, una visione di incredibile di orizzonti mediterranei che fanno sognare e amare sempre di più il nostro meraviglioso Paese!

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